Pannelli fotovoltaici: cosa sono e come funzionano

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L’energia green è uno dei temi più discussi e tra quelli che più ci sta a cuore. Proprio per questo motivo il settore dell’energia rinnovabile è tra quelli di maggior sviluppo in questo periodo.

Sono sempre di più le persone che optano per alternative green, sia per il risparmio energetico e sia per gli incentivi statali. La soluzione più scelta per le proprie case, per gli uffici e per i luoghi pubblici sono i pannelli fotovoltaici.

Cos’è un pannello fotovoltaico?

Gli impianti fotovoltaici sono composti da tanti pannelli in silicio cristallino, che utilizzano la luce e l’energia dei raggi solari. Immagazzinando l’energia naturale del sole è in grado di trasformarla in energia elettrica.

Sono dei pannelli rettangolari composti da moduli diversi. All’interno di ogni modulo si trovano delle celle fotovoltaiche, grazie ad esse l’energia del sole diventa energia elettrica.

Come anticipato prima, il materiale principale è il silicio cristallino, ma gli ingegneri stanno studiando altri materiali, affinché si migliori sempre di più l’efficienza dei pannelli.

Generalmente, i pannelli fotovoltaici vengono installati sui tetti degli edifici, in questo modo i raggi solari potranno essere assorbiti in maniera più semplice e in tutte le ore del giorno. Nulla vieta di installarli anche sulle superfici laterali degli edifici, ma raramente viene scelta questa opzione.

Un’alternativa potrebbe essere quella di installarli in appositi terreni per fotovoltaico. Questa alternativa viene scelta dalle grandi industrie che necessitano di molta energia per funzionare e che dispongono di grandi spazi liberi dove poter installare i pannelli.

Ma come funziona un pannello fotovoltaico?

Una volta compreso il suo scopo finale, sorge spontaneo domandarsi come funziona un pannello fotovoltaico.

La sua utilità sta nell’assorbire la luce e l’energia dei raggi solari e tramutarla in energia elettrica. I raggi solari vengono catturati dai pannelli, che li trasferiscono alle celle fotovoltaiche e in questo modo riesce a produrre energia elettrica a bassa tensione.

Per aumentare la potenza di questa energia, e poterla quindi realmente utilizzare, bisogna convertirla in corrente alternata a 220 Volt. Basterà installare dei comuni inverter CC/CA.

Infine, per ottenere la massima prestazione dai pannelli fotovoltaici in Italia, devono essere installati rivolti verso il Sud, al massimo verso il Sud-Est o Sud-Ovest, basta che si rispetti l’inclinazione di 30-35°.

Tre tipologie di pannelli fotovoltaici

In commercio si possono trovare ben 3 tipologie diverse di pannelli fotovoltaici, tutti realizzati in silicio. Vediamo quali sono:

  1. Pannello fotovoltaico cristallino. Questo primo modello ha dei moduli in silicio monocristallini. La sua efficienza è più elevata rispetto ai prossimi due modelli. Per poter produrre 1 Kw serve avere almeno 6 mq. Ha un’efficienza pari al 15-20%.
  2. Pannello fotovoltaico in silicio policristallino. Per questo modello l’efficienza è leggermente più bassa a quella in silicio monocristallino. Si tratta del 13% circa, ovvero per la produzione di 1 Kw si ha bisogno di 8 mq.
  3. Pannello fotovoltaico a film sottile. Quest’ultimo modello è realizzato con del silicio amorfo. Si adatta molto bene alle temperature elevate e la sua resa è del 6%. Necessita di una superficie molto più ampia dei precedenti modelli, 20 mq per ricavare 1 Kw.

Infine, esiste un altro tipo di pannello fotovoltaico, ovvero detto a concentrazione. Grazie alla loro struttura garantiscono una maggior resa, merito delle celle a concentrazione che sono in grado di catturare meglio i raggi solari.

Inoltre, si possono orientare meglio degli altri modelli, in questo modo saranno sempre esposti al sole. Per produrre un Kw bastano solo 3 mq e la resa è pari al 30-35%.

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